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  1. Text post

    Scatole

    Trovo spesso scatole aperte. Chi ha ideato l’oggetto lo ha fatto per poter riporre qualcosa all’interno e proteggerne, in un certo senos il contenuto, con il coperchio. Altrimenti avrebbero inventato scatole senza il coperchio. Dal momento che c’è, va usato (un po’ come il cassetto che va chiuso). Eppure spesso arrivo a casa e mia moglie lascia una bella scatola che fa mostra di sé su un piano del bagno, senza il coperchio. Anche in ufficio mi capita di vedere la scatola che contiene le cassette dei back-up senza il coperchio…E’ qualcosa di davvero inconcepibile. Se ci sono i coperchi significa che lo “status” della scatola debba essere uno e uno solo: chiusa. E’ certamente possibile tollerare che il coperchio resti poggiato accanto alla scatola per qualche momento, possibilmente il tempo strettamente indispensabile per riporre qualcosa nella scatola, ma è evidente che subito dopo vada chiuso. Non è possibile vedere tutte quelle scatole aperte. tenerle aperte è un po’ come romperle…

  2. Post di Foto

    The new Yorker

    The new Yorker

  3. Text post

    Gli infedeli

    Emmanuelle Bercot, Fred Cavayet, Alexandre Courtes, Jean Dujardin, Michel Hazanvicius, Eric Lartigau, Gilles Lellouche. Sono gli autori di un film profondo e divertente, naturalmente non si tratta di un film italiano, è francese e si vede. Se avete tradito o siete stati traditi oppure se siete stati fedeli o qualcuno vi è stato fedele è un film per voi. Se non siete in nessuna di queste condizioni andate a vedere un altro film, magari italiano…

  4. Post di Citazione

    …Solo quando sono assorto vedo cos’è il mondo…

    — Peter Handke, “La notte della Morava”

  5. Text post

    Milioni di mosche

    C’era una barzelletta che circolava negli anni della mia gioventù che diceva: “Mangiate merda. Ottocento milioni di mosche non possono sbagliarsi!” Pensate che Facebook di utenti ne ha più di ottocentocinquanta milioni. Eppure molti, moltissimi continuano a parlarne male. Lavorando in un liceo classico, potrete immaginare quanto la prosopopea-retorico-nazional-popolare possa dare il meglio di sé proprio in quell’ambito. Se i ragazzi studiano mal volentieri il greco la colpa non può che essere di Facebook (e del telefonino). Basterebbe che qualche illuminato insegnante cercasse una pagina come “Lingua greca antica” per scoprire che ci sono migliaia di appassionati e cultori della lingua greca “perfino” su Facebook. Io continuo a credere che le mosche qualche buona ragione devono pure averla…

  6. Post di Citazione

    …In un museo di pittura o di scultura ho sempre l’impressione di che certi angoli bui debbano essere sede di lubricità nascoste…Nulla mi sembra somigliante a un museo quanto un bordello…

    — Michel Leiris

  7. Post di Foto

    Laurent Nivalle…

    Laurent Nivalle…

  8. Text post

    New York, Paris, Venezia, Roma

    No, non è convincente. L’ultimo Woody Allen non lo è per niente. “To Rome with love” è un filmetto divertente, ma si sente lontano un miglio che Roma non è la città di Woody. Roma compare nel titolo ma passa in secondo piano; è posticcia, trattata con imbarazzo e senza amore. Del resto Allen ha più volte dichiarato di avere due città d’elezione: la sua New York e Parigi. Sono anche le mie città d’elezione. Ci aggiunge Venezia, dove ha soggiornato spesso. Roma è il cavolo a merenda. E si sente.

  9. Text post

    La macchina da scrivere

    Avevo una vecchia “Antares” picchiavo sui tasti nei lughi pomeriggi d’estate e anche in quelli d’inverno, per non dire di quelli d’autunno e anche di quelli primaverili…A volte facevo più copie di quello che scrivevo e allora occorreva la “carta carbone”. Sapevo sempre cosa scrivere, oggi davanti a quesot schermo, spesso non lo so, ma mi piace molto di più farlo.

  10. Text post

    Vero

    Mi comunicano che non è vero…

  11. Text post

    Blog museo

    Dopo il pensiero di Valery appena riportato, credo di aver maturato la convinzione che (anche) questo blog finirà di essere un museo delle parole. Da oggi.

  12. Post di Citazione

    …Il paese è lo sfondo dal quale l’opera non potrebbe essere separata. Il paese fa parte del museo di Roma, il
    paese stesso è un museo…

    — Jean Clair, “La crisi dei musei”

  13. Rebloggato da: nevver

  14. Post di Citazione

    …Oggi quel che chiamiamo arte non è nient’altro che un idiotismo attraverso il quale si esprimono i capricci infantili di un individuo che crede di non dover più nulla a nessuno…

    — Jean Clair, “La crisi dei musei”

  15. Post di Foto

    Tra le cose che amo, oltre a Parigi e New York ce ne sono tante altre; farne un elenco sarebbe stucchevole (per voi, non per me), ma posso tranquillamente affermare che c’è una passione quasi morbosa per le piante topografiche delle città. L’oggetto del desiderio per antonomasia è “le plan de Turgot” questa magnifica carta a rilievo disegnata da Louis Bretz, incisa da  Claude Lucas e descritta da Aubin, proprio per Turgot. Smettete di leggere e correte a guardare…

    Tra le cose che amo, oltre a Parigi e New York ce ne sono tante altre; farne un elenco sarebbe stucchevole (per voi, non per me), ma posso tranquillamente affermare che c’è una passione quasi morbosa per le piante topografiche delle città. L’oggetto del desiderio per antonomasia è “le plan de Turgot” questa magnifica carta a rilievo disegnata da Louis Bretz, incisa da  Claude Lucas e descritta da Aubin, proprio per Turgot. Smettete di leggere e correte a guardare…

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